sabato 20 agosto 2011
domenica 6 settembre 2009
giovedì 3 settembre 2009
mercoledì 2 settembre 2009
Alexander & Solidea
- Impossibile love -
Prologo
Non poteva scegliere. Non avrebbe mai tradito la sua famiglia, il suo clan. Non avrebbe mai neanche tradito lei, la sua unica ragione di vita, Solidea. Lei, era sicuro, pensava lo stesso. Era una scelta non possibile. Fin dai tempi dei tempi, se un membro di un clan comunicava o aveva qualunque altro tipo di contatto con un persona dell’altro clan, era considerato tradimento. L’erede di quel clan era costretto ad uccidere colui dell’altro clan che aveva infranto le regole. Alexander era il traditore, ma era anche l’erede. Colei che l’aveva condotto al tradimento, era Solidea, quindi Alexander avrebbe dovuto ucciderla. Non c’era altra soluzione possibile. Veramente una c’era, ma sia Alexander che Solidea avrebbero dovuto tagliare i ponti con la propria famiglia. Non potevano farlo, erano troppo legati entrambi ad essa. Dall’altra parte però loro due non potevano immaginare la propria vita senza l’altro.
1. I clan
Alexander non era un ragazzo come tutti gli altri, faceva parte di un clan, uno dei due clan più importanti della sua città: Los Angeles. Tutta la sua famiglia faceva parte dei clan, il clan dei Lycan. A partire dai loro avi erano in continua lotta con l’altro clan, i Vampiri. I due clan non potevano comunicare tra di loro, i membri non potevano frequentarsi. Esisteva il quartiere dei Lycan con scuole per i Lycan, ospedali per i Lycan, supermercati per i Lycan ecc. C’era anche un quartiere dei Vampiri, organizzato allo stesso modo.
I Lycan erano quelli che noi tutti chiamiamo licantropi o più brevemente lupi. Alexander era l’erede dei Lycan, in quanto suo padre era il re, il capo-clan. Suo padre aveva il suo stesso nome e insieme a sua madre erano molto legati alla famiglia e alle tradizioni del clan. I Lycan non dovevano mai rivelare la loro identità, lo stesso valeva per i vampiri.
2. Alexander Turner
La vita di Alexander fino a quel momento era trascorsa tranquillamente, aveva un sacco di amici, voleva bene alla sua famiglia, l’unico suo cruccio era di non avere ancora una ragazza. Aveva 19 anni e di ragazze neanche l’ombra, i suoi amici lo prendevano in giro. Si ripeteva continuamente che sarebbe arrivata quella giusta. Alexander aveva un migliore amico: Zell. Erano come fratelli, entrambi erano figli unici, quindi fin da piccoli passavano molto tempo insieme. Ultimamente Zell lo trascurava, perché passava molto tempo con la sua nuova ragazza, Luna. È la sua prima ragazza seria e quindi lo capiva. Alexander però si sentiva solo.
3.Solidea Summers
Solidea aveva 18 anni e faceva parte del clan dei Vampiri. La sua famiglia era benestante: suo padre e sua madre lavoravano per il capo-clan. Solidea stava per uscire con la sue due sorelle Kallie e Ellison. Dovevano andare a comprare degli abiti per il Gran Ballo che suo padre aveva organizzato per il suo 18esimo compleanno. Suo padre aveva invitato praticamente tutta la città, logicamente tutti tranne i Lycan.
Ragazze andiamo –
Un secondo Dea, arriviamo subito –
Pochi secondi dopo.
Eccoci –
Salirono in macchina.
Che ne dici di Holly’s Dream –
Si, li ci sono sempre delle cose carine –
Allora, andata –
Le tre ragazze provarono tutti gli abiti del negozio. Kallie e Ellison avevano trovato il loro vestito, mentre Solidea era ancora indecisa. Ad un certo punto una commessa ripose un abito. Solidea si avvicinò. Era magnifico. Bianco, leggermente luccicoso,con delle spalline piccole, stretto fino al busto e poi in giù sempre più largo. Decise di provarlo. Le stava a pennello.
Oddio, Dea, sei perfetta –
Compralo –
Solidea stava fissando la sua immagine nello specchio. Le piaceva.
Si si lo compro –
Dai che dobbiamo andare, dobbiamo pettinarci e truccarci –
Si mi sbrigo –
4.Il Gran Ballo
Xander!!! –
Che c’è Zell?? –
Ho scoperto una cosa –
Dai spara! –
Un dipendente del capo-clan dei Vampiri sta organizzando un ballo per il 18esimo compleanno della figlia!-
E allora? Non penso che abbia invitato anche i Lycan! –
Lo so, ma potremmo imbucarci! –
Tu sei matto! Se ci scoprono siamo morti, nel vero senso del termine. Comunque quand’è questo ballo? –
Sta sera al Palazzo Ducale –
Sta sera? Non se ne parla? –
Ma dai! Hai paura? –
No è che se ci scoprono domani siamo davvero morti –
Ma va non ci scopriranno. Basta usare i nostri poteri –
Anche se cosi fosse scommetto che ci vuole lo smoking? –
Infatti! Gli ho già noleggiati –
Va beh d’accordo, ma non abusiamo dei potere, lo sai che non ci fa bene –
Davvero! Allora andiamo! Grazie Xander –
Ok, ma adesso calmati –
------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------
Kallie, Ellison, Dea? Siete pronte? –
Si, eccoci –
Erano bellissime in quei abiti eleganti.
Siete bellissime –
Grazie papà! –
Papà, mi dici quanta gente hai invitato? –
Lo vedrai! –
Salirono in macchina.
Ah come sono eccitata, magari incontriamo qualche bel ragazzo –
Si è vero, con tutta la gente che ci sarà!!! –
Ma ,ragazze, non fate altro che pensare ai ragazzi –
Beh cosa dovremo fare a 18 anni? –
Poi tu non dovresti avere problemi con il tuo potere. Puoi sapere tutto quello che vogliono –
Lo sapete che lo uso solo quando ho bisogno –
Invece secondo me sbagli; leggere nella mente è un dono e tu lo sprechi –
Basta ragazze! Dai! Ora pensiamo a divertirci –
C’era una lunga scalinata prima di entrare a palazzo. Lungo le scale c’era molta gente che entrava. Quante persone aveva invitato suo padre? Quando entrò,insieme alle sue sorelle, le bastò dare un’occhiata alla grande sala per capire che suo padre avevo invitato tutta la città, a parte i Lycan.
5.Imbucarsi
Dai, dai, muoviti!! Se no arriviamo tardi! –
Eccomi! Guardami, sembro un maggiordomo! –
Dai , che stai benissimo –
Ricorda di non abusare della velocità –
Si paparino, lo so, anche perché rischio di rimanere senza energie e questa serata, proprio non me la voglio perdere –
I due iniziarono a correre. Andavano ad una velocità che era quasi impossibile vederli. Una persona si sarebbe accorta della loro presenza, solo se li avessero scontrati. In meno di cinque minuti erano davanti alla porta principale del palazzo.
- Entriamo? –
- D’accordo –
Spinsero la porta. Entrarono e la porta si richiuse alle loro spalle.
Evvai! Ce l’abbiamo fatta! – esclamò Zell –
Alexander stava osservando la folla di gente che stava ballando. C’era veramente tutta LA. Gli era venuta voglia di ballare.
Dai buttiamoci nella mischia –
Subito! Nel caso ci allontanassimo, ci vediamo all’una dall’uscita ok? –
Ok –
Alexander in quel momento non voleva più pensare a niente, si lasciò trasportare dalla musica. Adorava ballare, ma non lo faceva da un sacco di tempo. Amava muovere il proprio corpo a ritmo della musica e l’adrenalina che ne conseguiva. La musica cambiò. Lenti, per le coppie. Abbandonò la pista. Si guardò intorno per cercare Zell, ma non lo vide. Guardo l’orologio, erano solo le dieci. Aveva ancora tempo per ballare. Si sedette su uno dei pochi divanetti liberi. Poggiò la schiena al divano, chiuse gli occhi e cercò di rilassarsi.
Prologo
Non poteva scegliere. Non avrebbe mai tradito la sua famiglia, il suo clan. Non avrebbe mai neanche tradito lei, la sua unica ragione di vita, Solidea. Lei, era sicuro, pensava lo stesso. Era una scelta non possibile. Fin dai tempi dei tempi, se un membro di un clan comunicava o aveva qualunque altro tipo di contatto con un persona dell’altro clan, era considerato tradimento. L’erede di quel clan era costretto ad uccidere colui dell’altro clan che aveva infranto le regole. Alexander era il traditore, ma era anche l’erede. Colei che l’aveva condotto al tradimento, era Solidea, quindi Alexander avrebbe dovuto ucciderla. Non c’era altra soluzione possibile. Veramente una c’era, ma sia Alexander che Solidea avrebbero dovuto tagliare i ponti con la propria famiglia. Non potevano farlo, erano troppo legati entrambi ad essa. Dall’altra parte però loro due non potevano immaginare la propria vita senza l’altro.
1. I clan
Alexander non era un ragazzo come tutti gli altri, faceva parte di un clan, uno dei due clan più importanti della sua città: Los Angeles. Tutta la sua famiglia faceva parte dei clan, il clan dei Lycan. A partire dai loro avi erano in continua lotta con l’altro clan, i Vampiri. I due clan non potevano comunicare tra di loro, i membri non potevano frequentarsi. Esisteva il quartiere dei Lycan con scuole per i Lycan, ospedali per i Lycan, supermercati per i Lycan ecc. C’era anche un quartiere dei Vampiri, organizzato allo stesso modo.
I Lycan erano quelli che noi tutti chiamiamo licantropi o più brevemente lupi. Alexander era l’erede dei Lycan, in quanto suo padre era il re, il capo-clan. Suo padre aveva il suo stesso nome e insieme a sua madre erano molto legati alla famiglia e alle tradizioni del clan. I Lycan non dovevano mai rivelare la loro identità, lo stesso valeva per i vampiri.
2. Alexander Turner
La vita di Alexander fino a quel momento era trascorsa tranquillamente, aveva un sacco di amici, voleva bene alla sua famiglia, l’unico suo cruccio era di non avere ancora una ragazza. Aveva 19 anni e di ragazze neanche l’ombra, i suoi amici lo prendevano in giro. Si ripeteva continuamente che sarebbe arrivata quella giusta. Alexander aveva un migliore amico: Zell. Erano come fratelli, entrambi erano figli unici, quindi fin da piccoli passavano molto tempo insieme. Ultimamente Zell lo trascurava, perché passava molto tempo con la sua nuova ragazza, Luna. È la sua prima ragazza seria e quindi lo capiva. Alexander però si sentiva solo.
3.Solidea Summers
Solidea aveva 18 anni e faceva parte del clan dei Vampiri. La sua famiglia era benestante: suo padre e sua madre lavoravano per il capo-clan. Solidea stava per uscire con la sue due sorelle Kallie e Ellison. Dovevano andare a comprare degli abiti per il Gran Ballo che suo padre aveva organizzato per il suo 18esimo compleanno. Suo padre aveva invitato praticamente tutta la città, logicamente tutti tranne i Lycan.
Ragazze andiamo –
Un secondo Dea, arriviamo subito –
Pochi secondi dopo.
Eccoci –
Salirono in macchina.
Che ne dici di Holly’s Dream –
Si, li ci sono sempre delle cose carine –
Allora, andata –
Le tre ragazze provarono tutti gli abiti del negozio. Kallie e Ellison avevano trovato il loro vestito, mentre Solidea era ancora indecisa. Ad un certo punto una commessa ripose un abito. Solidea si avvicinò. Era magnifico. Bianco, leggermente luccicoso,con delle spalline piccole, stretto fino al busto e poi in giù sempre più largo. Decise di provarlo. Le stava a pennello.
Oddio, Dea, sei perfetta –
Compralo –
Solidea stava fissando la sua immagine nello specchio. Le piaceva.
Si si lo compro –
Dai che dobbiamo andare, dobbiamo pettinarci e truccarci –
Si mi sbrigo –
4.Il Gran Ballo
Xander!!! –
Che c’è Zell?? –
Ho scoperto una cosa –
Dai spara! –
Un dipendente del capo-clan dei Vampiri sta organizzando un ballo per il 18esimo compleanno della figlia!-
E allora? Non penso che abbia invitato anche i Lycan! –
Lo so, ma potremmo imbucarci! –
Tu sei matto! Se ci scoprono siamo morti, nel vero senso del termine. Comunque quand’è questo ballo? –
Sta sera al Palazzo Ducale –
Sta sera? Non se ne parla? –
Ma dai! Hai paura? –
No è che se ci scoprono domani siamo davvero morti –
Ma va non ci scopriranno. Basta usare i nostri poteri –
Anche se cosi fosse scommetto che ci vuole lo smoking? –
Infatti! Gli ho già noleggiati –
Va beh d’accordo, ma non abusiamo dei potere, lo sai che non ci fa bene –
Davvero! Allora andiamo! Grazie Xander –
Ok, ma adesso calmati –
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Kallie, Ellison, Dea? Siete pronte? –
Si, eccoci –
Erano bellissime in quei abiti eleganti.
Siete bellissime –
Grazie papà! –
Papà, mi dici quanta gente hai invitato? –
Lo vedrai! –
Salirono in macchina.
Ah come sono eccitata, magari incontriamo qualche bel ragazzo –
Si è vero, con tutta la gente che ci sarà!!! –
Ma ,ragazze, non fate altro che pensare ai ragazzi –
Beh cosa dovremo fare a 18 anni? –
Poi tu non dovresti avere problemi con il tuo potere. Puoi sapere tutto quello che vogliono –
Lo sapete che lo uso solo quando ho bisogno –
Invece secondo me sbagli; leggere nella mente è un dono e tu lo sprechi –
Basta ragazze! Dai! Ora pensiamo a divertirci –
C’era una lunga scalinata prima di entrare a palazzo. Lungo le scale c’era molta gente che entrava. Quante persone aveva invitato suo padre? Quando entrò,insieme alle sue sorelle, le bastò dare un’occhiata alla grande sala per capire che suo padre avevo invitato tutta la città, a parte i Lycan.
5.Imbucarsi
Dai, dai, muoviti!! Se no arriviamo tardi! –
Eccomi! Guardami, sembro un maggiordomo! –
Dai , che stai benissimo –
Ricorda di non abusare della velocità –
Si paparino, lo so, anche perché rischio di rimanere senza energie e questa serata, proprio non me la voglio perdere –
I due iniziarono a correre. Andavano ad una velocità che era quasi impossibile vederli. Una persona si sarebbe accorta della loro presenza, solo se li avessero scontrati. In meno di cinque minuti erano davanti alla porta principale del palazzo.
- Entriamo? –
- D’accordo –
Spinsero la porta. Entrarono e la porta si richiuse alle loro spalle.
Evvai! Ce l’abbiamo fatta! – esclamò Zell –
Alexander stava osservando la folla di gente che stava ballando. C’era veramente tutta LA. Gli era venuta voglia di ballare.
Dai buttiamoci nella mischia –
Subito! Nel caso ci allontanassimo, ci vediamo all’una dall’uscita ok? –
Ok –
Alexander in quel momento non voleva più pensare a niente, si lasciò trasportare dalla musica. Adorava ballare, ma non lo faceva da un sacco di tempo. Amava muovere il proprio corpo a ritmo della musica e l’adrenalina che ne conseguiva. La musica cambiò. Lenti, per le coppie. Abbandonò la pista. Si guardò intorno per cercare Zell, ma non lo vide. Guardo l’orologio, erano solo le dieci. Aveva ancora tempo per ballare. Si sedette su uno dei pochi divanetti liberi. Poggiò la schiena al divano, chiuse gli occhi e cercò di rilassarsi.
Eheheheh
Per il momento solo tre giorni di lezione a settimana con solo quattro ore di lezione al giorno xD
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